L'Archivio Bruno Zevi

Schema di organizzazione dell’Archivio Bruno Zevi

È disponibile da settembre 2006 l’inventario analitico dell’archivio, attraverso il quale è possibile accedere anche all’archivio epistolare che raccoglie la corrispondenza tra Bruno Zevi e architetti, urbanisti, storici, storici dell’arte, professori, studenti e amici. Tra le altre, è conservata quella tra Bruno Zevi e Francisco Carbajal De La Cruz, Mario Deluigi, Luigi Moretti, Mario Olivieri, Carlo Ludovico Ragghianti.

Con provvedimento del 27 giugno 2002, la Soprintendenza Archivistica per il Lazio ha dichiarato l’archivio di notevole interesse storico; si è poi proceduto a realizzare, grazie al lavoro del Dott. Vincenzo De Meo, un riordinamento del fondo e un inventario, che consente un’agevole e analitica consultazione di tutto il materiale conservato. Tale intervento si inquadra nello specifico progetto della Soprintendenza Archivistica dedicato agli archivi di architettura, nell’ambito del quale sono stati realizzati il censimento e interventi di valorizzazione di diversi archivi di architetti.

L’archivio copre un arco cronologico di circa un settantennio (1933 – 2001). Il complesso documentario contiene materiale estremamente vario ed eterogeneo quanto a contenuto e tipologie di documenti, rispecchiando i molteplici ambiti che hanno caratterizzato gli interessi e l’impegno di Zevi. La struttura dell’inventario ne ripercorre i diversi settori di attività e le tappe principali dell’esperienza personale, facendo perno sulle vicende biografiche e sull’attività professionale. Ogni serie documentaria corrisponde infatti a un ambito distinto: attività didattica e universitaria, attività professionale, attività editoriale, attività politica, ecc.

Inventario dell'Archivio (.PDF)

a cura di Vincenzo De Meo coordinamento scientifico Elisabetta Reale

Orari di apertura
lunedì e mercoledì: 9.30-13.30
venerdì solo su appuntamento