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La
Fondazione Bruno Zevi intende porre allattenzione del mondo
culturale, professionale e tecnico, la vicenda dellAsse
Attrezzato, attraverso una mostra che ne ripercorra la
storia progettuale, e un convegno atto a valutarne significato
e attualità.
La Fondazione intende così avviare una riflessione sul tema
delle grandi opere nel quadro della pianificazione. Per interrogarsi
inoltre sulla validità e opportunità di iniziative
autonome nei confronti di temi di interesse pubblico e collettivo.
Mostra e Convegno sono ospitati negli spazi dellAccademia
Nazionale di San Luca.
La Mostra, che espone gli elaborati e i modelli originali,
e una loro rielaborazione informatizzata, è aperta dall'8
marzo al 29 aprile 2006. La mostra è
accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione
Bruno Zevi contenente testi critici e immagini degli elaborati in
mostra.
Il Convegno, articolato in due momenti, l'8 marzo e il 5
aprile 2006, mette a confronto la storia e il contesto in cui il
progetto è stato redatto con la situazione attuale.
LAsse Attrezzato, lo Studio Asse
Fin dagli anni cinquanta lasse a est della città è
indicato come la direttrice dominante per lespansione di Roma.
Lidea porta a individuare nel Piano Regolatore Generale del
1962 una vasta area a est del centro storico destinata prevalentemente
a funzioni direzionali. Allinsieme di strada a viabilità
primaria e dei vari edifici viene dato il nome di Asse Attrezzato.
Autunno 1967. Il Nuovo Piano Regolatore di Roma del 1962, definitivamente
approvato nel 1965, si basa così su due nodi: la salvaguardia
del Centro Storico e la realizzazione del Sistema Direzionale Orientale,
caratterizzato dallAsse Attrezzato.
In tale quadro, alcuni amici e colleghi, operanti nel campo dellarchitettura,
dellingegneria, dellurbanistica, della storia e della
critica, in particolare Vincio Delleani, Mario Fiorentino, Riccardo
Morandi, Lucio e Vincenzo Passarelli per lo Studio Passarelli, Ludovico
Quaroni, Bruno Zevi, prendono liniziativa di eseguire uno
studio preliminare sul Sistema Direzionale e lAsse Attrezzato.
Senza una precisa committenza e sostenendo tutti i relativi oneri.
Il gruppo si presenta estremamente affiatato, anche per occasioni
di attività comuni; variato per competenze e orientamenti;
qualificato a livello professionale, culturale, didattico. Due le
motivazioni dellimpresa. Affrontare un tema loro congeniale
e di importanza vitale per Roma, a un livello adeguato alla sua
rilevanza, sotto il profilo culturale e tecnico. In secondo luogo,
sotto laspetto professionale, proporsi allattenzione
degli Enti e degli Organismi pubblici e privati, deputati alle varie
fasi di attuazione dellopera, quali progettisti iniziali di
una lunga serie di tecnici delle varie discipline.
Si costituisce pertanto lo Studio Asse, a Palazzo Doria
Pamphili. Per circa tre anni viene eseguita una imponente mole di
ricerche, elaborati, modelli, relativi a: pianificazione urbanistica
e impostazione architettonica (la forma urbis), ambito
socio-economico, mobilità e traffico, fattibilità,
problemi tecnologici, giuridici, amministrativi.
La proposta attuativa e formalizzata si basa su una maglia continua
a esagoni, introdotta per regolare la crescita di tutto lo sviluppo,
mentre la viabilità centrale mantiene caratteristiche analoghe
a quelle delineate dal P.R.G. del 62.
Lattività interessa ed è seguita da Amministrazioni
ed Organismi pubblici e privati, Partecipazioni Statali, Associazioni
Imprenditoriali, mondo professionale. Ma non ha risultati operativi
e si conclude nel 1970.
Dopo lo Studio Asse
Negli anni successivi, lidea di base dellAsse Attrezzato
ha continuato ad essere, con significati e caratteristiche diverse,
al centro di iniziative di studio promosse o comunque coordinate
dalla pianificazione del Comune.
Così nei primi anni ottanta, lACER Associazione
Costruttori Edili Romani redige, per conto del Comune, uno
Studio di fattibilità per un sistema in cui sempre maggiore
importanza assume la connessione infrastrutturale.
Pochi anni dopo viene costituito il Consorzio SDO Sistema
Direzionale Orientale, la cui proposta prevede un tracciato viario
sopraelevato che attraversa aree distinte di concentrazione, i poli
tecnologici, ovvero gruppi di infrastrutture, servizi primari
e secondari a cui gli edifici sono collegati da unarteria
che connette tra loro tutti i comprensori.
Con la legge per Roma Capitale del 1990 si torna a parlare della
progettazione delle aree a est della città. Nel 1991 il Consorzio
SDO nomina un Comitato Scientifico che redigerà il Progetto
Direttore: Passarelli, Portoghesi, Salzano e Spadolini, insieme
a tecnici responsabili dei vari settori disciplinari elaborano un
progetto che riprende nelle linee generali lipotesi di una
grande arteria urbana che unisce i diversi comprensori tra loro.
Anche questo progetto, dopo una lunga istruttoria, verrà
però abbandonato. Il temine Sistema Direzionale scompare
praticamente dai documenti ufficiali della pianificazione urbana,
mentre interventi isolati (la Stazione Tiburtina, il Parco di Centocelle)
realizzano il destino finale del settore est al di fuori di ogni
disegno organico.
La rivista Larchitettura - cronache e storia
ha dedicato allAsse Attrezzato il numero doppio 238-239, di
agosto-settembre 1975. Nellintrodurre il fascicolo, allegato
come CD-Rom al catalogo, Bruno Zevi immagina che, in un futuro anno
3000, gli archeologi avrebbero trovato limponente materiale
dello Studio Asse e si sarebbero chiesti il perché
della sua fine.
È tempo di riproporre il quesito, di domandarsi che cosa
ha significato per la città la lunga agonia di questa idea.
La
mostra è aperta dal lunedì al venerdì 10.00
- 19.00 sabato 10.00 - 13.00, chiusa il 15, 17, 24, 25 aprile e
1 maggio 2006
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