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Convegno internazionale
Per un’architettura frugale

Giovedì 21 gennaio ore 10.00 – 18.00
Sala convegni, Campo Boario - Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Roma

L’architettura contemporanea presenta un duplice registro: da un lato la produzione edilizia anonima caratterizzata da basso contenuto tecnologico e scarsa qualità spaziale, dall’altro, “monumenti” ad alta qualità spaziale, ingente spreco energetico, assoluta indifferenza ai singoli contesti geografici nella scelta dei materiali, nell’adozione dei sistemi di costruzione, nel linguaggio.
L’architettura frugale si pone in controtendenza: è infatti un’architettura del residuo che sa impiegare al meglio i materiali naturali e locali o riciclare quelli altrimenti destinati a divenire rifiuto; un’architettura dell’ipoconsumo piuttosto che del consumo o dell’iperconsumo. Agli antipodi dell’edilizia massificata ed energivora, riproducibile all’infinito e indipendentemente dal luogo di costruzione, l’architettura frugale appartiene a un sito e a una cultura specifica; adotta sistemi di costruzione – tradizionali o anche altamente innovativi – improntati a grande flessibilità d’uso al fine di dar vita a manufatti anche non replicabili, costruiti da maestranze non necessariamente specializzate e, per questo, di grande varietà espressiva; promuove forme di sviluppo locale mediante il reale coinvolgimento delle utenze e la cantierizzazione dell’intervento aperta alle capacità tecniche presenti.
L’architettura frugale è un fenomeno internazionale, ma non globalizzato: non riproduce cioè a scala planetaria un unico modello egemone ma declina sul luogo le risorse, le esigenze della comunità. È una ricerca architettonica che reagisce allo spreco prodotto dall’iperconsumismo indicandoci soluzioni sostenibili per il futuro di ampie fasce di popolazione del nostro pianeta.
Intervengono: Santiago Cirugeda, Giorgio Goffi, Jorge M. Jauregui, Nina Maritz, Eko Prawoto, Danny Wicke (Rural Studio), Sarah Wigglesworth.
In occasione del convegno sarà presentato il volume Una guida all’architettura frugale, una prima ricognizione di casi significativi a livello mondiale: abitazioni, scuole, spazi espositivi coniugano l’adozione di materiali ad alta efficienza energetica e a impatto zero con un’alta qualità architettonica, funzionale e spaziale. La guida, bilingue, disegna un itinerario attraverso precursori e contemporanei: l’attività dei primi è indagata a tutto tondo, mentre quella degli altri è illustrata da un’opera emblematica di un’attitudine progettuale.