Sit-in anti Rutelli per Bottai
“Corriere della sera”, 18 settembre 1995
Pressioni, proteste, appelli e ora anche
sit-in e annunci a pagamento sui quotidiani: tutto contro il Sindaco progressista
che ha voluto intitolare uno slargo al gerarca fascista Giuseppe Bottai. E
adesso anche se la decisione è stata già presa dalla giunta
comunale, Francesco Rutelli tenta di ricucire lo strappo con una serie di
incontri riservati. Prima si è visto con i consiglieri della maggioranza
di centro sinistra, che oggi dovrà comunque affrontare in consiglio,
e poi con un pezzo importante della comunità ebraica, che non ha un
buon ricordo del Ministro dell'Educazione Nazionale corresponsabile dell’applicazione
delle leggi razziali del '38. Per questo, ieri sera, il primo cittadino ha
varcato il portone dell'Istituto Pitigliani di Trastevere, per tentare una
mediazione con i membri del “Benè Berith”, un antico sodalizio
internazionale. E al termine della riunione con gli ebrei, forse una svolta.
Rutelli promette: «Ci penserò molto attentamente».
Tra gli associati al “Benè Berith” c’è anche
l’architetto Bruno Zevi, che ieri mattina ha partecipato assieme ad
altre duecento persone al sit-in di protesta organizzato davanti alla Galleria
d'arte moderna di Valle Giulia: lì, nei pressi dell'esedra che presto
si chiamerà «Largo Giuseppe Bottai», i consiglieri pidiessini
Victor Magiar ed Enzo Foschi hanno apposto una targa con su scritto «Largo
delle vittime del razzismo In Italia 1938-1995». Poi Zevi ha
usato, a titolo personale parole di fuoco contro il Sindaco: «Con questo
gesto lui sputtana Roma in tutto il mondo. È bello, simpatico e sorridente,
ma è un nanerottolo rispetto ai suoi colleghi Cacciari e Bassolino.
Io dico che qui a Roma dovremmo trovarci un nuovo leader della sinistra».
Ieri si è anche riunito il Consiglio delle comunità ebraiche
italiane che ha stilato un documento al vetriolo contro il Sindaco: «Il
Consiglio ricorda che singoli meriti familiari (Rutelli si era difeso dicendo
che sua madre e suo nonno hanno salvato la vita a un ragazzo ebreo durante
l'occupazione tedesca di Roma, ndr) non consentono ad alcuno di educare i
giovani di oggi all’assoluzione del razzismo di ieri.
Il Sindaco? Bravo, anzi, venduto
Il deluso: «Ora la città
deve trovare un nuovo leader della sinistra».
Deluso è dire poco, l’urbanista-architetto Bruno Zevi sprizza
amarezza da tutti i pori. «Francesco Rutelli è un mio fraterno
amico ma ha avuto un colpo di follia. Io non so cosa gli è preso con
questa via a Bottai. So solo che sta sputtanando Roma in tutto il mondo. Perché
la comunità ebraica è in Italia, ma anche negli Stati Uniti,
in Francia, in Inghilterra. Ovunque. Avrà anche fatto un calcolo politico.
Ma ha sbagliato clamorosamente».
Zevi non ha mezze misure e critica anche il Pds. «Ci dicono che non
lo dobbiamo attaccare altrimenti che fine si fa? È una follia. Ci rendiamo
conto che gli assessori di sinistra non gli hanno votato contro altrimenti
andavano a casa? È una logica da piccoli politici di provincia attaccati
alla poltrona. E Roma ha un problema in più: sostituire Rutelli. La
sinistra ora dovrà trovare un altro leader per guidare la capitale».