Zevi polemico lascia i Radicali: «Vi siete alleati con i nazisti»

“la Repubblica”, 8 dicembre 1999

Dopo vent’anni di convinta appassionata militanza, Bruno Zevi si dimette da presidente onorario del Partito Radicale. «In quel movimento –dice- non posso più stare.» Motivo della rottura è la decisione della Lista Bonino di formalizzare l'alleanza con il “Fronte Nazionale” del leader xenofobo Le Pen al Parlamento europeo.
L'intesa, che per i radicali è puramente tecnica e permette di dar vita a un gruppo autonomo, per Zevi è un «atto ripugnante» perché dà diritto di cittadinanza a una forza «nazista e intollerante».
In una lettera inviata a Marco Pannella, Zevi ricorda di aver già sollevato il problema all'ultimo congresso radicale, era luglio scorso, ed oggi «voi vittoriosi ed io soccombente, mi trovo a dover scegliere tra il Partito Radicale, tecnicamente alleato ai nazisti, e il popolo ebraico. Non ho esitazioni; scelgo la parte delle vittime dei campi di sterminio. Del resto, la presidenza d’onore del Partito Radicale, tenuta da un ebreo, potrebbe disturbare i vostri alleati tecnici».
«Con grande dolore, credo che la sua decisione vada accettata», commenta Pannella. E Bonino: «Spero che Bruno ci ripensi, si è trattato solo di un grandissimo equivoco».
Bruno Zevi, 81 anni storico protagonista del dibattito sull'architettura italiana nel secondo dopoguerra, ha militato durante il fascismo nel movimento “Giustizia e Libertà” e nel Partito d'Azione.