Prolegomeni a una “Universale di Architettura”
Il progetto concordato
con Raimondo Coga delle edizioni Dedalo di Bari, era vasto e ambizioso. Comprendeva
monografie su monumenti, artisti, città, territori, problemi teorici,
aspetti del design. Al confronto, quanto è stato realizzato dal 1978
al 1985 appare davvero modesto, una mera prefigurazione di quella che potrebbe
essere un'“Universale”. Tuttavia i 73 numeri della collana includono
opere fondamentali.
Ristampe e traduzioni: “L'architettura dell'umanesimo”, di Geoffrey
Scott;
“Borromini: manierismo spaziale oltre il Barocco”, di Arnaldo
Bruschi; “Lo spazio architettonico da Roma a Bisanzio”, di Sergio
Bettini; “L'architettura protocristiana preromanica e romanica”
e “L'architettura italiana del Duecento e Trecento”, di Giulio
Carlo Argan; “Frank Lloyd Wright”, di Norris Kelly Smith. Saggi
di particolare originalità: “Pensiero organico e architettura
wrightiana”, di Edward Frank; “Gramsci e l'architettura”,
di Andrea Mariotti; “Fourier e l'architettura della felicità
socializzata”, di Massimo Di Forti;
“Architettura come disidentità. Teoria delle catastrofi e architettura”,
di Carmine Benincasa; “Il luogo kafkiano”, di Alberto Maria Racheli;
“De-architetturizzazione. Progetti e teorie 1969-1978”, dei Site;
“Baudelaire, Rimbaud e l'architettura”, di Elisa Mariani Travi:
Guide: “Pienza, tra ideologia e realtà”, di Luciana Finelli
e Sara Rossi; “Benevento”, di AA.VV.; “Trani”, di
AA.VV.; “Viterbo”, di Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri;
“Guastalla”, di Stefano Storchi.
L'esperienza ha confermato quanto si prevedeva: esiste un enorme patrimonio
di idee, di sondaggi, di indagini che s'impolverano nei cassetti, in attesa
che qualcuno lo scopra, lo aggiorni e lo riediti. I veicoli: una rivista certo,
ma anche un'agile «Universale».