Un ministero dell'urbanistica?
"La lotta socialista", settimanale del Partito Socialista Unitario, 11 febbraio 1950.
Citiamo alcuni brani:
«Se le forze democratiche scaturite dalla Resistenza avessero prodotto
una classe dirigente coraggiosa non solo sul terreno politico, ma anche nei
compiti della ricostruzione, questa classe dirigente, una volta giunta al
governo, avrebbe emanato un decreto radicale: non si ricostruisce una sola
casa, una sola industria, una sola strada senza aver prima approntato un piano
generale di ricostruzione. Unica alternativa a tale impostazione socialista
della ricostruzione era quella liberale, in cui il governo si arrende all'iniziativa
privata e, calcolando che siamo sotto vari aspetti materiali e psicologici
in un periodo espansionista, pre-industriale, pre-capitalista, abbandona la
produzione e il paese al libero gioco del mercato… I nostri governanti
non hanno avuto il coraggio di abbracciare né la soluzione socialista
moderna, cioè pianificatrice, né l'alternativa liberale. Hanno
vivacchiato ispirandosi un po' all'una, un po' all'altra direttiva…
Non sapendo governare, la classe dirigente democratica ha bloccato i fitti,
ma li ha sbloccati per le nuove costruzioni, sovvenziona in maniera larghissima
e antieconomica la ricostruzione delle case distrutte da parte dei privati,
ha condotto, per l’assorbimento della mano d'opera operaia, scandalosi
lavori a regia; tutto questo in un disordine amministrativo che esautora qualsiasi
possibilità di procedere seriamente…».
«Un Partito Socialista non meramente agitatorio, cioè non incartapecorito
su parole d'ordine tradizionali e vacue, presenterà al paese un programma…
Raccoglierà i dati esatti del fabbisogno di case, peserà questo
fabbisogno contro le altre esigenze della ricostruzione, stenderà un
piano, almeno decennale, per risolverlo, preciserà l'entità
dell'intervento statale… Un Partito Socialista che non abbia formulato
un piano, potrà essere un partito di eroi della Resistenza, ma sarà
inefficiente nella conduzione governativa perché incapace di tradurre
vaghe esigenze nelle realtà dure, bloccate, dell'amministrazione burocratica,
ancora in larga misura fascista».
«Chi lanciò per prima in Italia l'idea di creare un Ministero
della Pianificazione Urbanistica fu l'APAO, un'associazione di architetti
antifascisti...»