Segretario Generale dell'istituto Nazionale di Urbanistica
Nel 1950 Adriano Olivetti fu eletto
presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica. L'anno successivo io ne
fui eletto segretario generale e trasferii nell'I.N.U. le illusioni dell'APAO.
Per diciotto anni sono stato segretario generale, organizzando grandiosi congressi
biennali e convegni di studi. Il congresso del 1952 sulla Pianificazione Regionale
fu memorabile. Seguirono congressi sulla Pianificazione Intercomunale e Comunale,
nel 1960 il congresso sul Codice dell'Urbanistica. A Napoli nel '68, il congresso
fu interrotto dalla gazzarra studentesca; per evitare di arrendermi come gli
altri, partii immediatamente dalla città. Tra i convegni di studio,
indimenticabile fu quello in Sicilia, da me organizzato in modo, dicevo, da
«ingerire, una volta per tutte, il latifondo dell'isola». Giorni
e notti di cammino in autobus, senza mai toccare un insediamento abitato.
Fatica enorme, che provocò l'abbandono di molti partecipanti e la protesta
degli altri. Ce l'avevano tutti con me, che avevo ideato l'insopportabile
programma. Chi l'ha vissuto però, ha introiettato per sempre la realtà
del latifondo. Ho lasciato la segreteria dell'INU dopo diciotto anni, dopo
aver fondato nel 1959 l'Istituto Nazionale di Architettura (In/arch).