Parigi

Andai a Parigi: incontrai Emilio Lussu e la moglie Joyce, Aldo Garosci, Alberto Cianca, Tullio Ascarelli ed ebbi l’incarico, una volta raggiunta l’America, di redigere, insieme a Franco Venturi in partenza dopo pochi giorni, una nuova serie dei “Quaderni” di "Giustizia e Libertà". A Torino, Bologna, Firenze incontrai vari amici antifascisti, a Firenze rilessi sul posto i capitoli di Brunelleschi. A Roma, appena giunto, vissi il sogno-incubo. Per dieci giorni, tutte le mattine, mi recavo a San Carlino, che non scompariva più e che inalavo inebriato.